Toglie i danni
Pieghe, graffi, macchie, un angolo mancante, la polvere di una scansione. Il modello ricostruisce quello che la carta ha perso negli anni.
Windows · gira sulla tua GPU · beta
Lume ripara le fotografie rovinate di una persona che non c'è più: toglie le pieghe e le macchie, recupera il dettaglio che una scansione mediocre aveva perso, dà colore al bianco e nero. Tutto avviene sulla tua scheda grafica. Nessuna foto viene caricata da nessuna parte.
Versione 0.2.0 · 22 MB · Windows 11, scheda NVIDIA
Un'illustrazione, non una fotografia vera.
Scansioni, foto di una vecchia stampa fatte col telefono, fotogrammi presi da un video. Lume legge la cartella e la percorre un file alla volta.
I modelli si scaricano una volta sola, poi girano sulla tua scheda grafica. Non c'è nessun account da creare, e il programma continua a funzionare con la rete spenta.
Ogni fotografia viene mostrata prima e dopo. Se il risultato non convince non si è perso niente: l'originale viene aperto in sola lettura e non viene mai riscritto.
Le copie restaurate finiscono in una cartella che scegli tu, come normali file di immagine. Nessuna libreria da aprire, nessun formato che sappia leggere solo questo programma.
Pieghe, graffi, macchie, un angolo mancante, la polvere di una scansione. Il modello ricostruisce quello che la carta ha perso negli anni.
Le fotografie piccole o sfocate vengono ingrandite fino a quattro volte, e i volti ritrovano i tratti che una scansione a bassa risoluzione aveva appiattito.
Un colore plausibile, dedotto dalla luce, dalla pelle e dai tessuti. È un'interpretazione, e il programma lo dice: l'originale in bianco e nero resta sempre.
Centinaia di fotografie in una sola passata. La avvii e torni dopo; se la interrompi, riprende da quelle che non aveva ancora fatto.
Il programma parla italiano, inglese, spagnolo, francese, tedesco, portoghese, turco, russo, ucraino, arabo, cinese, giapponese e coreano.
Il codice è pubblico, sotto licenza AGPL. Chiunque può leggere cosa fa il programma con i file che gli vengono dati: per fotografie come queste è l'unica promessa che valga qualcosa.
Lume viene costruito per fasi, e oggi solo la prima è nelle tue mani. Qui c'è cosa è in lavorazione e cosa è ancora soltanto un piano, scritto onestamente invece che promesso.
Rimozione dei danni, super-risoluzione, colore per il bianco e nero.
Vedere un ritratto com'era vent'anni prima o dopo, per riempire i vuoti che ogni album di famiglia ha.
Profili vocali maschili e femminili e, dove sopravvive una registrazione, una voce costruita su quella registrazione.
Una fotografia animata in due dimensioni, perché il volto si muova mentre la voce parla.
Un volto MetaHuman in Unreal Engine, costruito dalle fotografie restaurate.
Un profilo scritto a partire da quello che la famiglia ricorda — le storie, i modi di dire, le opinioni — perché la conversazione somigli a quella persona. Resta quello che è: un modo di custodire un ricordo, non la persona.
Non è una voce in un elenco di funzioni. È la ragione per cui il progetto è fatto così: le fotografie, le registrazioni e i ricordi di una famiglia non sono materiale da consegnare a un'azienda.
È un programma da scrivania, e il lavoro lo fa la scheda grafica: senza, non c'è dove far girare i modelli.
Lume è gratuito, senza abbonamento e senza pubblicità, e resterà così. Se ti ha restituito una fotografia che credevi persa, un caffè è tutto il modello di business.
Sì. La rete serve due volte: la prima, per scaricare i modelli, e — se lasci il controllo acceso — per sapere se è uscita una versione nuova del programma. Le tue fotografie non entrano né nell'una né nell'altra. Puoi restaurare un album intero col cavo staccato.
Mai. Gli originali vengono aperti in sola lettura e le versioni restaurate vengono scritte come file nuovi, in una cartella che scegli tu. Se un risultato non convince, cancelli la copia e non si è perso niente.
No, e il programma non pretende che lo sia. La colorazione è l'ipotesi del modello a partire dalla luce, dalla pelle, dai tessuti e dall'ambiente: un colore plausibile, non documentato. Quel vestito poteva benissimo essere di un altro colore. Il bianco e nero resta sempre, ed è quello di cui fidarsi.
Sì. Paesaggi, case, documenti, foto di gruppo: la rimozione dei danni e l'ingrandimento funzionano su qualsiasi immagine. Solo la parte dedicata ai volti è pensata apposta per i ritratti.
Non sono pronte, e questa pagina lo dice invece di promettere una data. Arriveranno una alla volta, e ognuna sarà facoltativa: il restauro delle fotografie funzionerà sempre da solo, per chi non vuole altro.
No, e dire il contrario sarebbe sbagliato. È un modo per custodire un ricordo: una fotografia che si torna a vedere bene, una voce familiare, un volto con cui parlare di quello che si ricorda. Non sostituisce nessuno e non fa finta di farlo. Se usarlo fa più male che bene, si smette: non è un fallimento di chi lo fa.